top of page

FENIS E LE GUERRE

La Prima Guerra Mondiale

La Valle d'Aosta non fu teatro di guerra nella Prima Guerra Mondiale ma vi contribuì con un prezzo molto alto: 8.500 giovani inviati al fronte, 1.557 caduti, 3.600 ospedalizzati per ferite o malattie, 850 fatti prigionieri. Molti dei caduti furono Alpini del Battaglione Aosta comandato dal colonnello Ernesto Testa Fochi e facente parte del 4° Reggimento Alpini. Alla fine del conflitto, al Battaglione Aosta, unico tra tutti i battaglioni alpini, fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare per le azioni sul Monte Vodice e sul Monte Solarolo (Stefano Viaggio). Anche Fénis ha pagato il suo tributo alla Grande Guerra con 25 caduti che ricorda nel monumento eretto a Chez-Sapin in memoria delle vittime delle due Guerre Mondiali. A questi si aggiungono i dispersi di cui è stata decretata la morte solo dopo molti anni dalla fine del conflitto. Il territorio valdostano non poteva offrire luoghi simbolici per celebrare i contenuti dell'impegno e i valori dei soldati, infatti non si avvertì, alla fine del conflitto, l'esigenza di costruire un luogo di commemorazione. Un museo della memoria avrebbe potuto, in parte, assolvere a questo compito ma allora non fu fatto. A fine anni '20 il col. Carlo Rossi comandante del 4° Reggimento Alpini, decise di costituire con materiale documentario privato e militare, un Sacrario all'interno della nuova caserma Testa Fochi. I locali furono inaugurati il 18 maggio 1940, poche settimane prima dell'entrata in guerra contro la Francia che si sarebbe concretizzata proprio in Valle d'Aosta al Piccolo San Bernardo e al Col de la Seigne.

bottom of page